21 March 2017

Corso Coerver Coaching





Una bella sessione Coerver con delle parti addirittura in dialetto veneto...
Un ottimo esempio da riprodurre, senza dialetto veneto naturalmente.

20 August 2015

Ritmo Tribale - SOGNA




Il modo migliore è continuare a fuggire,
Forse è il modo migliore per farmi capire...

- Edda


Le parole delle canzoni

Nelle canzoni si trovano le parole che ci servono per tirare avanti,
Per continuare a sognare,
Per immaginare una vita che non sia solo noiosa e ripetitiva quotidianità.

18 August 2015

St Finbarr's GP, la mia prima gara in A4

Ieri finalmente sono stato battezzato anch'io e oggi sono ancora qua tutto saltellante e orgoglioso di me stesso proprio per aver fatto il passo che volevo fare ormai da mesi, ma che ho sempre rimandato e per paura di non essere all'altezza come per una certa generica paura dell'ignoto...
Il tutto comincia qualche mese fa, diciamo a Novembre dell'anno scorso, dove al momento di rinnovare la tessera UCI mi trovo di fronte al dilemma di rinnovare nuovamente come "leisure cyclist" oppure di prendere invece una licenza "full competition" con la quale è possibile partecipare alle gare e agli eventi del calendario ufficiale della Federazione...

Mi sono comprato un nuovo telaio d'acciaio, un telaio americano preso ad un prezzo d'occasione, diciamo così... Come gruppo ho scelto un Campagnolo Veloce, va più che bene, e per quanto riguarda il resto ho utilizzato ruote e altri pezzi che avevo nello shed. Sto sperimentando con i materiali e l'acciaio con il suo revival in questi ultimi anni mi ha incuriosito... "Steel is real", così si dice tra gli appassionati e i puristi. La Surly Cross Check è una bici da cyclocross e in autunno inoltrato e d'inverno il cyclocross sta diventando una disciplina popolare un po' ovunque. Anche qui in Irlanda c'è gente che ne parla nei forum specialistici, e a Cork uno dei più grandi club della città, il "De Ronde Van Cork" è intenzionato ad organizzare una serie di gare su erba o più che altro in mezzo al fango in vari parchi nelle periferie della città e il tutto con la benedizione di Cycling Ireland. Sono gare dure le gare di cyclocross, non è roba per fighetti e ci sporca di brutto tra l'altro, ma per partecipare ci vuole una Full Competition License mi dice il mio socio, Tom... E vabbé, mi dico, facciamo questa licenza allora, sono 125 euro porcaccia miseria, ma forse è davvero venuta l'ora di buttarsi nella mischia e farla finita con questi giretti fatti con gli amici del club senza uno scopo ben preciso ogni fine settimana. Gente diversa con abilità diverse, it's a bit boring at times. A volte queste uscite non sono nemmeno piacevoli, con quello che non ce la fa e che ogni cinque minuti appena metti giù la testa e cominci a prendere il ritmo, se ne esce con la solita cantilena "back a notch lads, please!". E devi rallentare un'altra volta. E poi c'è voglia di provare altre cose, fare esperienze diverse, provare anche a vedere dove ci si può spingere a 44 anni suonati...
E allora questa licenza la faccio, ma le gare purtroppo nisba, e già perché il club che le doveva organizzare alla fine non le organizza affatto. Sarà per il 2016, dice il mio socio, che si prende a questo punto anche un bel vaffanculo dal sottoscritto.
Ma la licenza adesso ce l'ho e il pallino continua a girare per la testa... Queste gare bisognerà pure farle, no? Pensiamo alle gare su strada, mi dico, dovrò sicuramente allenarmi un bel po', ma ci voglio provare. 
Ed è così che arriviamo a ieri dove, tra una balla e l'altra, di allenamenti specifici non ne ho fatto alcuno... Le solite uscite con gli amici il fine settimana, con il caffettino e la fetta di torta al seguito e il più o meno quotidiano "commute" al lavoro sono stati il mio unico training in questi ultimi mesi... 
In verità, la gara d'esordio doveva essere Domenica prossima, at the Coachford Classic per la precisione, ma purtroppo non ci potrò essere perché il prossimo weekend sarò invece a Dingle per una pedalata di beneficienza e allora mi decido, farò il St Finbarr's GP. Il St. Finbarr's Cycling Club è il più antico e glorioso club ciclistico di Cork, e mi sembra una buona gara per cominciare la mia carriera agonistica.

Ma veniamo alla cronaca...

Prima della gara ci sono una serie di cose da fare e preparare. Bisogna naturalmente assicurarsi di avere tutto in ordine, equipaggiamento vario, vestiti, cibo da portarsi dietro, etc... Oltre al double check sull'avere tutto quello che serve, c'è poi il rito che ha quasi del sacro, se penso che era la mia prima volta, dell'attaccare i numeri di gara alla jersey. Sono le nove e mezza di sera, è Sabato e io non ho una cazzo di spilla in casa per "pinnare" i miei due race numbers. Esco, abbastanza nervoso e mi dirigo verso la petrol station, dove un amico mi dice che vendono sicuramente i safety pins. Sicuramente stocazzo.. Passo tre diversi garage, l'Esso e il Maxoll sulla Main Road e il Topaz sulla Kilmoney, ma un cazzo... due non li hanno proprio e uno li ha finiti! Il nervosismo sale, l'ultima possibilità è il Maxoll sulla Cork Road. giro la macchina e bestemmiando mi avvio verso l'ultima petrol station della zona... Arrivo e freno malamente, entro e vedo che c'è un solo commesso all'interno, è giovane e mi fissa come se fossi un comune delinquente, ho una tuta adidas, il cappuccio a coprire il capo e probabilmente uno sguardo completamente allucinato. Mi aggiro per il negozio cercando queste dannate spillette, ma niente... vado verso il commesso e gli chiedo con uno sguardo decisamente implorante, se per caso hanno dei safety pins.. Lui mi guarda e mi sorride, si volta e me li indica con il dito... Sono lì dietro al bancone, 60 safety pins per 1 euro e 59 centesimi. Prendo anche due banane e due barrette di Nutri-Grain alla mela. Pago e ringrazio, ora finalmente rilassato vado a casa. Mi sento un certo entusiasmo montare lentamente... Domani andrò davvero a fare una gara.
Scopro che attaccare i race numbers non è facilissimo e soprattutto è una di quelle operazioni che va fatta nel modo giusto, se non si vuole passare per il rookie del caso.. e poi il look nel ciclismo è importante. Look good and fit in e gli altri ti guarderanno con un certo rispetto. Look like a complete novice, with the numbers pinned wrongly and a bike not perfectly in order and you'll be left in the ditch to die.
Una gara ciclistica, lo sappiamo, è prima di tutto una gara psicologica... Certo senza gambe non si va da nessuna parte, ma la gara comincia appena arrivi quando vai a fare il consueto sign on e gli sguardi cominciano ad incrociarsi...

E' il 17 Maggio di una Domenica come le altre qui in Co. Cork, il cielo è nuvoloso ma ci sono 13 gradi e una bella luce... Dopo una bella colazione con 2 fette di pane e marmellata, una banana e un bel caffettino parto alla volta di Whitechurch. Sono le 10 e 35 minuti, la bici è saldamente affrancata al bike rack sulla mia Yaris da cinquecento euro. La mia Bianchi Sempre vale sicuramente molto di più. Parto senza musica, cerco di capire se ho preso tutto... caschetto, guanti, cappellino, una camera d'aria, the co2 cartridges, the track pump... Ci sono le bottiglie, i fig rolls, le banane e naturalmente due gels
Passo attraverso la città, che la domenica mattina dorme sempre dopo un sabato notte passato ad ingerire mandrie di umanità ubriaca e rumorosa. Arrivato a Blackpool, nel North Side, prendo la Old Mallow Road. Whitechurch è 15 km più in su.
Il paesello è già animato, perché gli under 12 stanno correndo e io li ho incrociati venendo su e gli under 16 partono alle undici... c'è gente ai bordi della strade, di tutte le età, i ragazzi sono seduti sui muretti, alcuni hanno delle bici da corsa improbabili, tutti quanti sono in agitazione, un agitazione positiva. Il ciclismo è anche tutta questa gente per strada che segue una corsa di ragazzetti e che fa chilometri per vederli girare sei volte sullo stesso circuito e incitarli per due o tre secondi prima che spariscano dietro la prossima curva. L'arrivo è in salita. Una salita moderata ma di 5km, ma che negli ultimi 500 mt tira per bene, soprattutto con quei 5km nelle gambe fatti a 30 all'ora. Chiedo a un ragazzo where is the sign on e mi dice di andare avanti, passare la petrol station e poi a sinistra dopo il pub e che ci sono dei cartelli. Arrivo al Community Center e mi rendo conto di essere tra i primi, parcheggio con calma e mangio una banana, poi prendo portafogli e telefono e vado dentro... un tipo è seduto su una sedia in fondo davanti a un tavolino piccolo piccolo, tipo un banco di scuola degli anni 70. Di fianco in piedi uno dei commissari di Cycling Ireland si assicura che tutto vada liscio e venga fatto secondo le regole. Scrivo il mio nome in stampatello e vado a firmare sul foglietto degli A4, ma serve il numero di licenza ovviamente. Dal portafoglio tiro fuori la tessera e in italiano davanti a questi due completamente sbigottiti smadonno due o tre volte, nel portafogli ci ho messo la tessera del 2014. Niente panico, anche se il commissario mi dice che se non ho la licenza non posso gareggiare. Io dico che la licenza l'ho fatta eccome ci ho speso 125 euro e adesso glielo dimostro. Grazie al cielo, ma soprattutto grazie agli smartphone, tiro fuori prova di pagamento e tutto il resto... Ringrazio, saluto e mi dileguo nuovamente. Sono proprio un pivello!

Preparo la bici, check sui freni e sulle gomme, mi mangio una barretta e comincio a vedere un sacco di facce conosciute... Molta gente, mi riconosce e viene a dirmi che era ora che mi mettessi a fare le gare... you fucking italian, about time you get into racing. Mi rilasso, conosco un bel po' di gente qua... 
il resto è una gara in A4 fatta tutta all'interno del gruppo, con qualche isolato attacco di due o tre coraggiosi corridori, poi ripresi prontamente prima della fine.
Sono sei laps di un circuito di circa 10 km, di cui cinque in discesa e cinque in salita...
Non penso molto, sto più che altro attento e concentrato a tenere gli occhi sulla strada e imparo presto che si deve risalire il gruppo continuamente altrimenti ti trovi sempre in coda, è un continuo risalire per poi fermarsi e respirare mentre adesso a risalire sono gli altri. 
Vado bene, pensavo peggio, ma invece si vola all'interno del gruppo... Penso a quelli che sono là davanti tutto il tempo e mi chiedo come cazzo facciano, ma per adesso forse è meglio non pensarci. Respira Claudio, occhi sulla strada , di fianco, davanti e anche dietro... Questi passano da ogni dove.
L'ultimo giro è diverso, sale il nervosismo nel gruppo, gente che cerca a tutti i costi di passarti dappertutto pur di stare davanti, arrivano da destra e da sinistra e io faccio l'errore da pivello di farmi schiacciare sulla sinistra... sono all'interno e non ho vie d'uscita ormai, dovevo muovermi prima cazzo e adesso mi rode perché sto bene...
Gli ultimi due chilometri in salita però diventano vertiginosi, il passo si fa veramente insostenibile, si va su a 35/38 all'ora, questi sono matti e io mi sento il cuore pulsare in gola... 
Gli ultimi cinquecento metri, si vede il paesello, dal gruppo si staccano chiaramente in una ventina per lo sprint finale, io rimango seduto, ora dopo quella cavalcata non sto poi tanto bene... guardo emozionato la linea del traguardo e la gente ai lati della strada che ti incita ad alzarti, a fare l'ultimo sforzo... 
Arrivo con il gruppo una quindicina di secondi dopo i primi, è finita, sono arrivato alla fine.
La mia prima gara, un'emozione indescrivibile.

Bianchi Sempre PRO, "la Celestina"
























Strava stats
https://www.strava.com/activities/306411039

25 November 2014

Surly Cross Check

Il telaio e la forcella della Cross Check sono arrivati ieri... 
Ora bisogna aspettare che arrivi tutto il resto e si comincia a costruire la bici.
#Surly 

Surly Cross Check frameset



2 February 2014

I'm back with a better nose...

Great spin with the lads today. Finally out after the nose operation for a long ride with the club. We've seen all seasons, but we finished up with a lovely sun in a clear sky. Spirits were high and there's nothing like cycling in a bit of fresh air, under the rain or in the sun, to put a smile on your face. It's even better than beer...

4 December 2013

Silvia Camagni (Massimo Volume)

A proposito di stanze buie in fondo al nostro cuore, questo è uno dei pezzi più neri che io abbia mai sentito...
Angoscia allo stato puro cazzo.

"Si lasciarono come tutte le cose destinate a dividersi,
come il mare e la terra,
come gli amanti di un'ora.
[...]
io ti sogno ogni tanto che attraversi la strada,
che giri e mi gridi fra la testa, ma di colpo scompari... 
ma di colpo scompari."



15 November 2013

Siete solo venditori di merda, ma io me la sono comprata tutta...

Non è poi così facile come sembra ragazzi.
Spensieratezza stocazzo.
Tutte le volte che penso a quante volte avrei voluto prendere e andarmene le dieci dita delle due mani che ho attaccate alle braccia non mi bastano. Ma poi ci ripenso sempre...
Già... è l'istinto di conservazione.
L'inarrestabile battaglia che impazza al mio interno.
L'emotività di un bambino mai cresciuto e la necessaria e maledetta razionalità con cui deve fare i conti un padre, in un mondo dove tutto è merce, dove tutto è in vendita.
Ci sono i sogni e poi c'è la vita reale di tutti i giorni, che non combacia del tutto con quei sogni che facevo da bambino.
Eppure di vita ne abbiamo una sola Cristo! Ma siamo schiavi di noi stessi, perché tra il mutuo da pagare, i figli da mantenere e i nostri vizi, capricci e cazzi vari, la gabbia ce la siamo costruita addosso.
Lo so, è il lavoro salariato che ci fotte. E questa società di merda... siamo schiavi moderni, o forse postmoderni se volete.
L'altro giorno quando la pension consultant me lo ha detto, sono andato in balla per tutto il pomeriggio.
"La pensione non prima del 2036" mi dice... e io, sottovoce, penso "porcoddio sono altri 23 anni..."
Ha ragione il mio amico, un torinese juventino, con il cognome da colonello... "La soluzione?", dice lui, "bisogna andare a vivere su un'isola deserta." Ma state tranquilli, perché continueremo a lamentarci, fino alla morte, ma su quell'isola che non c'è, non ci arriveremo mai.





Rebel Tour 2013


Climbing near Eyeries








16 October 2013

Albano medaglia d’oro

Un bellissimo editoriale, che dà una lettura dei veri motivi che stanno dietro allo spontaneo presidio antifascista di ieri ad Albano Laziale. Una partecipazione di massa, che non è solo uno sfogo naturale per il passaggio della salma ormai inerme di Erich Priebke, ricordiamolo pure, una carogna nazista, ma che ha invece tutto il sapore e il senso della manifestazione della memoria... Una memoria che va a tutte le vittime di Priebke (mai pentito), ma anche a tutta quella "meglio gioventù", finita sottoterra, per liberare l'Italia dal nazifascismo...

Manifestare indignazione e schifo per un boia non può che essere un aspetto positivo e serve a ricordare a tutti i fascistelli lì fuori, neo/vetero o del terzo millenio che siano, che il fascismo non passerà mai. E a tutti quelli che definiscono l'antifascismo militante un business per facinorosi e violenti andrebbe ricordato che la politica si fa uscendo in strada, anche e soprattutto con i propri corpi.

Quindi un po' di rispetto per quelle persone accorse con il proprio corpo a dire no alle "onoranze funebri" per Priebke, glielo dobbiamo... Gliene dobbiamo davvero tanto.

Poi, già che ci siete, chiedetevi anche per quale ragione le Forze dell'Ordine di una Repubblica nata dalla Resistenza, debbano difendere, anche con i manganelli, la bara di un porco nazista.

Non si è ancora dimesso il Prefetto Pecoraro?

Ora e Sempre Resistenza


antifascismo




Al link qui di seguito l'articolo di Marco Santopadre:

Albano medaglia d’oro - contropiano.org.

14 October 2013

Due oDonegan e Una Passione

Due generazioni di oDonegan in posa a Crosshaven
Due generazioni di oDonegan in posa a Crosshaven

Non c'è niente di più bello che una sgambata with the old man... Quante cose vengono fuori in due ore di pedalata che non diresti mai e poi mai nemmeno al bar.

Il tempo è un'apparenza che cambia insieme a me (Diaframma)

"Ma io no, proprio no,
sento l'estate in tutto quello che ho
e così il giorno è
un grande giorno da dedicare a te.
E tutto il resto non conta e sai perché?
Sento l'estate in tutto quello che c'è!"


Un'altra scarica

Insomma, tutte le volte che mi capita di mettermi a questa cazzo di tastiera lo faccio per sfogarmi. mai una volta che mi venga da mettermi così, tanto perché ho voglia di scrivere. mai una cazzo di volta. Un po' come facevo con le canzoni quando milioni luce di anni fa pensavo di essere un poeta punk, avendo vent'anni e suonando in cantina fino alle tre di notte... poche canne ci si faceva allora mi pare. 

I feel like I need to break away from this reality I'm stuck with. 

Com'è che si diceva... "reality check"? Come uno schiaffo che ti risveglia ogni mattina... e tu non hai nessuna forza per reagire, dire no... mandare tutto a fare in culo.

Non è possibile.

Non è possibile...

E poi ai piccoli invece dico che tutto è possibile, basta volerlo.

Ma ci credo veramente in quello che dico ai miei figli o dico solo cazzate? Certo che tutto è possibile, ma che prezzo devo pagare?

il prezzo da pagare vale bene la libertà?

Ma libertà da cosa poi?

 

 

Me stesso, aka Sabino Lo Zoppo.



Dal nomen latino Claudius, che, tratto dall'aggettivo claudus, significa letteralmente claudicante, zoppo. Alcune teorie, invece, fanno derivare il nome dal sabinoclausus, col significato di chiuso.

Nella Roma repubblicana va ricordato che la gens Claudia era una ben nota famiglia patrizia che, secondo tradizione, sarebbe emigrata a Roma a partire dalla città sabina di Cures, sotto la guida del capostipite Attus Clausus (meglio noto col nome latino Appius Claudius).

9 October 2013

Don't Fuck with Me.

Sembra la Mafia...

Fausto Coppi, il campionissimo...
Questa foto è bellissima. Si vedono le gambe da fenicottero e lo sguardo di chi è cresciuto "mangiando come un contadino avaro".

15 August 2013

▶ Punk Football (2013) Documentary on FC United of Manchester - YouTube

Bellissimo documentario sulla storia del FC United of Manchester.
il NO al calcio moderno non è solo uno slogan, ma è invece vivo e vegeto e quest'anno, dopo aver perso la finale nella passata stagione, lotterà nuovamente per la promozione nella Conference North, cinque divisioni sotto la Premier League.
Ma si sa che il football non è solo (about) vincere, ma anche e soprattutto quello che ci sta intorno (the craic)... Nello specifico parliamo di un club creato e gestito unicamente e volontariamente da ex fans del Manchester United, che a un certo punto si sono rifiutati di partecipare al teatrino che il calcio moderno è diventato... business, rincaro prezzi e vanità.

Fair play to the FC fans an may now another journey begin.


25 April 2013

Pietà l'è morta




L'immensa interpretazione di Ginevra Di Marco, nel giorno della liberazione dal nazifascismo, di "Pietà l'è morta". Quando questa mattina me lo sono visto passare in TL sono andato ad ascoltarmelo e mi ha fatto davvero venire i brividi...

Oggi non può che essere dedicato a tutti coloro che hanno combattutto contro il fascismo fino all'ultimo, anche a costo della loro stessa vita

"La meglio gioventù, che finisce sottoterra..."

Non dimentichiamoli, e non dimentichiamo le ragioni di quell'estremo sacrificio.

15 April 2013

Vittorio Arrigoni, un vincitore. #stayhuman




Un ricordo di Vittorio "Vik" Arrigoni, l'attivista italiano ucciso il 15 Aprile di due anni fa da un gruppo salafita a Gaza.
"Restiamo Umani" è il libro che raccoglie i suoi reportage da Gaza.

Ad un certo punto, Arrigoni parla da un cimitero inglese della prima guerra mondiale nel quale sono seppelliti soldati di tutte le religioni, anche quelli di religione ebraica... il cimitero, che si trova in Palestina, è stato bombardato e danneggiato dall'esercito israeliano durante un raid. Da quel posto silenzioso, in cui anche i morti sono stati disturbati dall'assurdità della guerra, Vik dice una cosa molto bella, e visto come sono poi andate a finire le cose, mi ha colpito particolarmente.

Io la scrivo appunto... così resta.
(Minuto 17:50)

Chissà... i ragazzi qui seppelliti magari ci credevano. Credevano alla guerra come risoluzione, alla guerra come un ideale a cui donare la vita. Io che non credo alla guerra non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera. Semmai voglio essere ricordato per i miei sogni. Dovessi un giorno morire [...] vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: "Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare".

Vittorio Arrigoni, un vincitore.

Restiamo umani.

On One Pompino V4

Il nuovo workhorse milanese è un bel Pompino. On One Pompino v4 Raw