Due generazioni di oDonegan in posa a Crosshaven
Non c'è niente di più bello che una sgambata with the old man... Quante cose vengono fuori in due ore di pedalata che non diresti mai e poi mai nemmeno al bar.
Riflessioni sparse tra una pedalata e un calcio al pallone... Cycling, Football and Punk.
Insomma, tutte le volte che mi capita di mettermi a questa cazzo di tastiera lo faccio per sfogarmi. mai una volta che mi venga da mettermi così, tanto perché ho voglia di scrivere. mai una cazzo di volta. Un po' come facevo con le canzoni quando milioni luce di anni fa pensavo di essere un poeta punk, avendo vent'anni e suonando in cantina fino alle tre di notte... poche canne ci si faceva allora mi pare.
I feel like I need to break away from this reality I'm stuck with.
Com'è che si diceva... "reality check"? Come uno schiaffo che ti risveglia ogni mattina... e tu non hai nessuna forza per reagire, dire no... mandare tutto a fare in culo.
Non è possibile.
Non è possibile...
E poi ai piccoli invece dico che tutto è possibile, basta volerlo.
Ma ci credo veramente in quello che dico ai miei figli o dico solo cazzate? Certo che tutto è possibile, ma che prezzo devo pagare?
il prezzo da pagare vale bene la libertà?
Ma libertà da cosa poi?
(Minuto 17:50)
Chissà... i ragazzi qui seppelliti magari ci credevano. Credevano alla guerra come risoluzione, alla guerra come un ideale a cui donare la vita. Io che non credo alla guerra non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera. Semmai voglio essere ricordato per i miei sogni. Dovessi un giorno morire [...] vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: "Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare".
Vittorio Arrigoni, un vincitore.