11 April 2013

La Thatcher, la FA... e il calcio moderno

Un bellissimo articolo di Luca Pisapia su quello che sembra il rifiuto da parte della FA, la Football Association, di tributare un minuto di silenzio per la morte di Margaret Thatcher.

Nell'articolo si sviluppa una tesi interessante che fa coincidere l'arrivo della Lady di Ferro con l'inizio di quello che oggi chiamiamo, con tutto il disprezzo possibile ed immaginabile, "calcio moderno".

 

Qui di seguito l'articolo:

Thatcher, nessun omaggio dalla federcalcio inglese: “No al minuto di silenzio” - Il Fatto Quotidiano.

10 April 2013

The Lonesome Boatman

I saw which nearly broke my heart

A tramp lay dying

In the park

I knelt beside him to hear him speak

And the words that

He spoke were very

Weak

He told me a story of

Long since past

Of a gallant ship with it’s long grey mast

Of his captain’s cap

With it’s shining braid

And the wonderfull voyages that he made

Oh silent annie was that great ships name

Like a token of love

He spoke her name

She sailed round the horn

Ay’e more than once

She could cut through

The waves

Like a sharpen’d lance

Oh believe me he said

As his eyes filled with tears

Like a drunk on the corner

Remembering his years

He reached out his hand

And he took it in mine

I believe you i said

And he gave a sad smile

Then came the day when they towed her away

Her sid’es they were sore

From the sea’s angered spray

He said she’s unfit to

Sail out once more

They tugged her more windward

All around sandyshore

As they broke silent annie

I watched with a sigh

I remembered her beauty

When i was a boy

She was my one love my

Lifes only dream

When we sailed out together

As captain and queen

It started to rain i

Felt my hand tight

He squeezed even harder

As he ended the fight

The people they gathered

And watched with dismay

The ambulance men came and took him away

I got to my feet and i

Walked through the park

The sun it had gone but

It was not yet dark

My body was wet my

Clothes were not many

My thoughts were around

By the ship silent annie





My Bianchi Sempre


My Bianchi Sempre
















23 Marzo 2013 - La mia Bianchi Sempre è finalmente arrivata in cima al Caha Pass, Beara, Co. Cork.

Sono soddisfazioni...

9 April 2013

Confusione

Ci sono momenti della nostra vita in cui abbiamo disperatamente il bisogno di uno spazio sufficiente intorno a noi per poter respirare e sentirci vivi, per sentirci liberi. Oggi ne ho bisogno più che mai, perché molto spesso l'accavallarsi di ruoli e responsabilità che ci troviamo sulle spalle ci confondono le idee e quando abbiamo le idee confuse, rischiamo di sbagliare strada...

8 April 2013

There is Power in a Union

There is power in a factory, power in the LINE

Power in the hands of a worker

But it all amounts to nothing if together we don't stand

There is power in a Union


Now the lessons of the past were all learned with workers' blood

The mistakes of the bosses we must pay for

From the cities and the farmlands to trenches full of mud

War has always been the bosses' way, sir


The Union forever defending our rights

Down with the blackleg, all workers unite

With our brothers and our sisters from many far off lands

There is power in a Union


Now I long for the morning that they realise

Brutality and unjust laws can not defeat us

But who'll defend the workers who cannot organise

When the bosses send their lackies out to cheat us?


Money speaks for money, the Devil for his own

Who comes to speak for the skin and the bone?

What a comfort to the widow, a light to the child

There is power in a Union


The Union forever defending our rights

Down with the blackleg, all workers unite

With our brothers and our sisters together we will stand

There is power in a Union.









 

There is Power in a Union


There is power in a factory, power in the LINE
Power in the hands of a worker
But it all amounts to nothing if together we don't stand
There is power in a Union

Now the lessons of the past were all learned with workers' blood
The mistakes of the bosses we must pay for
From the cities and the farmlands to trenches full of mud
War has always been the bosses' way, sir

The Union forever defending our rights
Down with the blackleg, all workers unite
With our brothers and our sisters from many far off lands
There is power in a Union

Now I long for the morning that they realise
Brutality and unjust laws can not defeat us
But who'll defend the workers who cannot organise
When the bosses send their lackies out to cheat us?

Money speaks for money, the Devil for his own
Who comes to speak for the skin and the bone?
What a comfort to the widow, a light to the child
There is power in a Union

The Union forever defending our rights
Down with the blackleg, all workers unite
With our brothers and our sisters together we will stand
There is power in a Union.


THERE IS POWER IN A UNION LYRICS - BILLY BRAGG:

'via Blog this'



L'ultimo saluto della Thatcher a Di Canio

L'ultimo saluto della Thatcher a Di Canio



L'ultimo saluto della Thatcher a Di Canio

L'ultimo saluto della Thatcher a Di Canio



Oggi, tra le altre cose, è anche morta la Thatcher

Per rubare le parole ad un cavaliere mascherato, "il mio pensiero va ai minatori inglesi" (zeropregi)

Dicevo... non ne posso veramente più di sta cazzo di vita in ufficio.
Mi sento quasi soffocare in certi momenti... Ma non potevo scegliere di fare altro nella vita? O meglio scegliere potevo di sicuro, solo che non l'ho fatto... Ho lasciato che le cose accadessero come sempre. Non ho fatto un bel niente per fare ciò che avrei voluto fare.
Sono partito e ho lasciato tutto indietro. Non l'ho fatto per cercare un lavoro, l'ho fatto solo per fuggire da una donna, per fuggire dal dolore che mi aveva procurato vederla andare via con un altro, come se niente fosse... ma si sa che "l'amore vola" e poi mi sono ripreso bene dai...
Poi per un mese ho fatto quello che beveva e che si divertiva. Quello che giocava a viaggiare tra una brughiera e l'altra con uno zaino in spalla e una chitarra in mano. 
Quello che uscito dal Monastery Hostel di Lettefrack per salire sui Twin Pens ha chiesto alla tipa per la strada "scusa bella,  dov'è il sentiero per andare su in cima?" e lei che mi guarda come se fossi scemo e mi dice: "siamo in Irlanda, qui non ci sono sentieri... te lo devi creare tu il tuo sentiero". 
Alla fine il sentiero non l'ho trovato, ma dopo qualche difficoltà e dopo essere rimasto impantanato nel fango un paio di volte, lassù in cima ci sono arrivato e mi ricorderò per sempre il senso di libertà, ma anche di tristezza che mi ha invaso quel giorno.
Tirare fuori il dito e fare l'autostop era bello. Dopo quasi tredici anni ritrovarsi in un ufficio e non avere più lo smalto di allora lo è un po' meno, ma forse tutti scriverebbero le stesse cose che sto scrivendo io in questo preciso istante. Forse tutti pensano o provano le stesse cose che provo io.

Disordinato lo sono sempre stato e quindi la scrittura non può fare eccezione. Che poi la scrittura è una questione di esercizio come tante altre cose, la maggior parte delle cose.
Il talento senza applicazione non vale un cazzo.
Dico sempre che dovrei scrivere di più per sfogarmi e in fondo mi piace scrivere, solo che non trovo mai il tempo o il momento giusto per farlo.
Mi faccio come al solito travolgere dal succedersi continuo di affari familiari e lavorativi... e poi c'è la televisione che molte sere dopo le dieci e dopo aver messo i ragazzini a letto rimane l'unica attività che ti permette di tenere gli occhi aperti per un'altra oretta senza alzare nemmeno un dito.
Dannate comodità.
Non so nemmeno da dove sono partito, ma questa volta non rileggo... se devo essere disordinato lo voglio essere fino in fondo... Devo scrivere più in fretta e senza pensare troppo anche perché tanto non scriverò mai come uno scrittore o un professionista dell'inchiostro. E non è questo il punto.
Per me la scrittura ha più che altro un grande effetto terapeutico.
Tra l'altro a scuola nei temi ho sempre fatto schifo. Penso di non aver mai preso più di un sette e anche quello forse il buon vecchio Recalcati me l'ha messo solo per darmi un po' di fiducia...
E poi il disordine quando ce l'hai dentro devi anche scriverlo. Altrimenti come fai a trasmetterlo? Il disordine che ho dentro  va messo nero su bianco.
Sono in ufficio.
Merda.

Oggi, tra le altre cose, è anche morta la Thatcher

Per rubare le parole ad un cavaliere mascherato, "il mio pensiero va ai minatori inglesi" (zeropregi)

Dicevo... non ne posso veramente più di sta cazzo di vita in ufficio.
Mi sento quasi soffocare in certi momenti... Ma non potevo scegliere di fare altro nella vita? O meglio scegliere potevo di sicuro, solo che non l'ho fatto... Ho lasciato che le cose accadessero come sempre. Non ho fatto un bel niente per fare ciò che avrei voluto fare.
Sono partito e ho lasciato tutto indietro. Non l'ho fatto per cercare un lavoro, l'ho fatto solo per fuggire da una donna, per fuggire dal dolore che mi aveva procurato vederla andare via con un altro, come se niente fosse... ma si sa che "l'amore vola" e poi mi sono ripreso bene dai...
Poi per un mese ho fatto quello che beveva e che si divertiva. Quello che giocava a viaggiare tra una brughiera e l'altra con uno zaino in spalla e una chitarra in mano. 
Quello che uscito dal Monastery Hostel di Lettefrack per salire sui Twin Pens ha chiesto alla tipa per la strada "scusa bella,  dov'è il sentiero per andare su in cima?" e lei che mi guarda come se fossi scemo e mi dice: "siamo in Irlanda, qui non ci sono sentieri... te lo devi creare tu il tuo sentiero". 
Alla fine il sentiero non l'ho trovato, ma dopo qualche difficoltà e dopo essere rimasto impantanato nel fango un paio di volte, lassù in cima ci sono arrivato e mi ricorderò per sempre il senso di libertà, ma anche di tristezza che mi ha invaso quel giorno.
Tirare fuori il dito e fare l'autostop era bello. Dopo quasi tredici anni ritrovarsi in un ufficio e non avere più lo smalto di allora lo è un po' meno, ma forse tutti scriverebbero le stesse cose che sto scrivendo io in questo preciso istante. Forse tutti pensano o provano le stesse cose che provo io.

Disordinato lo sono sempre stato e quindi la scrittura non può fare eccezione. Che poi la scrittura è una questione di esercizio come tante altre cose, la maggior parte delle cose.
Il talento senza applicazione non vale un cazzo.
Dico sempre che dovrei scrivere di più per sfogarmi e in fondo mi piace scrivere, solo che non trovo mai il tempo o il momento giusto per farlo.
Mi faccio come al solito travolgere dal succedersi continuo di affari familiari e lavorativi... e poi c'è la televisione che molte sere dopo le dieci e dopo aver messo i ragazzini a letto rimane l'unica attività che ti permette di tenere gli occhi aperti per un'altra oretta senza alzare nemmeno un dito.
Dannate comodità.
Non so nemmeno da dove sono partito, ma questa volta non rileggo... se devo essere disordinato lo voglio essere fino in fondo... Devo scrivere più in fretta e senza pensare troppo anche perché tanto non scriverò mai come uno scrittore o un professionista dell'inchiostro. E non è questo il punto.
Per me la scrittura ha più che altro un grande effetto terapeutico.
Tra l'altro a scuola nei temi ho sempre fatto schifo. Penso di non aver mai preso più di un sette e anche quello forse il buon vecchio Recalcati me l'ha messo solo per darmi un po' di fiducia...
E poi il disordine quando ce l'hai dentro devi anche scriverlo. Altrimenti come fai a trasmetterlo? Il disordine che ho dentro  va messo nero su bianco.
Sono in ufficio.
Merda.

23 December 2012

La poesia che ci gira intorno

Abbiamo la poesia che gira intorno.
Bisogna solo trovare le parole per descriverla

21 December 2012

Ten years without Joe Strummer

It's been 10 years without Joe Strummer...
He should've lived another 50 years, but we've got to keep going and have no fear...

"Now war is declared and battle come down.
come out of the cupboard, you boys and girls"


















7 December 2012

In cö l'é Sant'Ambroeus...





















In cö l'é Sant'Ambroeus.
Una canzone e una dedica da un grande Enzo Jannacci a chi Milano ce l'ha nel cuore....

Ehi, sono qui,
sceso con la piena
sceso giù qui a Milano
qui a Milano
io avevo tre anni
forse due anni appena
ehi, sono qui
ma quando sono arrivato qui
io, il terrone
trasportato come un fagotto
dal papà
contrappeso di una valigia di cartone.
Poi ho visto le case
tante case, sei piani
i bambini giocare
attaccati dietro i tram sui respingenti
di tanto in tanto ho voluto salirci con loro
e dai respingenti come in una giostra
ho visto volare via la gente
era un gran scappare, un gran scoppiare
di case di nuvole di felicità.
Ehi, sono qui 
sceso con la piena
sceso qui a Loreto come un falchetto
si lo so c'è confusione, una città da far ridere 
è un casino
ma anche così
mi piace anche così perché
questa città ce l'ho dentro gli occhi
da quand'ero un bambino
e l'ho vista dal tram
attaccato sui respingenti
come in giostra a volare
proprio così ve la voglio cantare
ehi, son qui.

23 November 2012

Femminicidio

A ma sta cosa del Femminicidio mi sembra un po' un'esagerazione...
Magari mi sbaglio, eh?
Mah...

22 November 2012

David Bowie - Absolute Beginners




Adoro questa versione di Absolute Beginners. In un mese l'avrò ascoltata almeno una decina di volte.
Buon ascolto.

I've nothing much to offerThere's nothing much to takeI'm an absolute beginnerAnd I'm absolutely saneAs long as we're togetherThe rest can go to hellI absolutely love youBut we're absolute beginnersWith eyes completely openBut nervous all the same

If our love songCould fly over mountainsCould laugh at the oceanJust like the filmsThere's no reasonTo feel all the hard timesTo lay down the hard linesIt's absolutely true

Nothing much could happenNothing we can't shakeOh we're absolute beginnersWith nothing much at stakeAs long as you're still smilingThere's nothing more I needI absolutely love youBut we're absolute beginnersBut if my love is your loveWe're certain to succeed

If our love songCould fly over mountainsSail over heartachesJust like the filmsThere's no reasonTo feel all the hard timesTo lay down the hard linesIt's absolutely true 

Lazio-Tottenham: inglesi aggrediti perché “Yids”, “ebrei”, da antisemiti di Roma e Lazio | Blitz quotidiano

Mi ero sbagliato nel dire che erano stati i laziali, ma non mi ero sbagliato a dire che erano stati dei subnormali fascisti. Anzi, dei fascisti e basta.

Lazio-Tottenham: inglesi aggrediti perché “Yids”, “ebrei”, da antisemiti di Roma e Lazio | Blitz quotidiano:

“Il quarto Stato” con i caschi da motociclista.

Questa immagine è davvero attuale.




















“Il quarto Stato” con i caschi da motociclista. Da pubblicità a fotografia della realtà – GUARDA | Diritto di critica:


Laziali e fascisti.

L'aggressione di ieri sera a Campo De' Fiori da parte di "tifosi" laziali ai danni di un gruppo di inglesi in trasferta a seguito degli Spurs è veramente uno schifo...
Mi piacerebbe sapere quale sarebbe la nobile ragione che spinge questa gente a mascherarsi e armarsi di coltelli, spranghe e bastoni per andare a pestare a sangue, se non ammazzare (una delle persone aggredite versa in gravi condizioni) gente che siede in un pub godendosi la propria trasferta in una delle città più belle del mondo.
Ma soprattutto mi devono spiegare che cosa c'entra tutto questo con lo sport.
Certo, la domanda è retorica.
Con lo sport non c'entra proprio un bel niente. Si tratta solo dell'ennesimo vile assalto di una squadraccia fascista.

Irriducibili mi leggete?



21 November 2012

Movember

it's #Movember and with some colleagues in work we have accepted to grow our Moustache to raise awareness and money in support of the research against prostate cancer.
The level of abuse I got so far is quite embarrassing, but I've to admit it is also a bit of a craic and we are fully enjoying the hairy faces we had to bring around for the last 21 days.
After all we are changing the face of men's health...
9 days to go.

Thanks to all who have donated so far.

http://mobro.co/claudiodonegana 



On One Pompino V4

Il nuovo workhorse milanese è un bel Pompino. On One Pompino v4 Raw